laradiosveglia del 2020

è finalmente ricominciata LARADIOSVEGLIA

Dopo un breve intermezzo,  dedicato ad altri lavori di cui avrete presto notizia , iniziamo ( o meglio continuiamo il 2020 già iniziato da un mese e mezzo)  con  le prime 5 puntate

( cliccate sul titolo di ciascuna per accedere direttamente a mixcloud e ascoltarla premendo il triangolino 🙂

puntata del 17 – pronti partenza va’

la prima puntata del 2020 è stata super emozionante , erano due mesi che non tornavo in radio e anche prima vi ero stata proprio poco poco…

per cui bisognava riprendere in mano la situazione!

sicuro sono arrivata in tempo perchè la nuova bicicletta  mi ha ridotto di granlunga le dificoltà di trasferta

gli argomenti di lunedi sono stati vari e mischiati come sempre

 

relativamente ai personaggi del giorno abbiamo ricordato e celebrato

Jean Marc Boivin ( min. 17)

Arnaud Petit  ( min. 25) e

Alison Heargreaves  ( min 12)

 

inoltre abbiamo ricordato la prima ascensione invernale dell’Everest ( il 17 /2/1980) qui al link vi metto anche un grazioso elogio di Simone Moro di cui poi ho comunque parlato qualche giorno dopo

come spesso capita le informazioni le ho trovate su wikipedia per cui vi ho segnato i relativi link di riferimento sotto ciascun nome

relativamente al viaggio straordinario siamo ritornati in contatto con i fantastici ragazzi di va sentiero , attualmente in fase di crowdfunding ed elaborazione di quanto fatto fino ad ora  ( min. 46)

infine ci sono stati vari accenni al Salto Angel per cui vi  metto anche  il link alla puntata del blocco dello scrittore legata a tale luogo incredibile

si è parlato anche un pochino della Bosnia  ( rectius exjugoslavia) essendo tornata da poco da un Balkanwintertour, questo sarà un filrouge che spesso e volentieri ci guiderà lungo le puntate (min. 28)

 

la frase motivante del giorno infine  è stata una citazione di LAO TZU

fai le cose difficili quando sono facili e inizia le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con singolo passo

le canzoni sono invece state

Tone Loc – Wild Thing (min .7)

Circa Waves – sad happy (min. 18)

Sharon Van Edden –  seventeen  (min. 31)

Brunori sas- al di la dell’amore  (min. 41)

Gorillaz -plastic beach  (min. 1.05 .24)

con grande emozione sono poi tornata a casa ansiosa di prepare la

 puntata del 18 – ce le hai ?

gli argomenti di  martredi invece sono stati:

relativamente ai personaggi del giorno abbiamo ricordato e celebrato

Stefano Ghisolfi

Hansjorg Auer

sarebbe stato anche da commemorare  Tomaz Humar,  ma ho sbagliato a scriverlo sull’agenda per cui non ne ho parlato…ooops

però abbiamo ricordato il compleanno di F. de Andrè che nasceva proprio 80 anni fa..

e abbiamo lanciato anche un gioco molto bello “ce l’hai” : mandaci una descrizione del climber di turno e vinci un album delle figurine 😉 ( min. 11 e min. 28)

luoghi fantastici dove trovarli , la bellissima rubrica di Damiano,  ci ha portato sul lago Baikal dove ci sono delle bollicine di gas ghiacciate molto interessanti  ( min. 17)

si è parlato anche del carnevale in particolare di quello di Putignano – e Monopoli e le relative corna che comporta 😉  ( min. 33)

questo perchè il patrono di Monopoli è Santo Stefano , il primo martire ..  le cui reliquie paiono essere disperse ovunque ..3 teste..4 braccia.. corpo intero in quattro chiese diverse…

la frase motivante invece oggi era di un anonimo

non lasciare la gioia fuori dalla porta soltanto perchè il dolore ti ha fatto visita poco prima

la musica di oggi

Arctic Monkeys -When the sun goes down (min.3 )

Fabrizio de Andrè – Quello che non ho  ( min. 13)

Bran Van 3000 – Couch Surfer ( min. 28)

Off Spring – come out and play ( min. 40)

puntata del 19 – vanilla bean

è stata  una puntata all’insegna della natura e dei treni , infatti abbiamo parlato grazie al nostro agronomo di una specialissima orchidea , quella della vaniglia (min. 5.30 ) si è parlato anche di guyana francese ( min 28)

il personaggio è stato  Flavio Crespi  ( min 38)

anche oggi ( min 31) abbiamo rilanciato “ce l’hai” il gioco per vincere l’album delle figurine descrivendo un climber

tuttecose ( min 39)si è dedicato  alla nascita di  NewYork ,  di morti rock , di quanti gg mancano alla fine dell’anno e di San QUODVULTDEUS

il luogo da visitare era liquidamente piacevole, infatti in quel di Biella abbiamo  parlato della falesia del Piancone a Trivero

e  di casa menabrea per la quale vi invito ad andare a vedere il sito in ogni suo minimo dettaglio

le scelte musicali invece sono state

ACDC – Back in black ( min 1.15)

Vanilla Sky-Umbrella (min. 12.07)

Sean Paul – no lie (min. 23.56)

Kooks – All the time (min 34.28)

The Fratellis – Country boys &city girls ( min. 40)

Ja rule – Mesmerize ( min.54.00)

“studia il passato se vuoi prevedere il futuro “ ( Confucio)

puntata del 20/2/20 – frollo

 

la puntata di oggi aveva ben pochi climbers di cui parlare.. anzi nessuno.. però abbiamo analizzato la vita (soprattutto da un pdv superficialmente sessuale) di Kurt Cobain ( minuto 7)

..doveva essere palindroma .. ma non è lo stata…

abbiamo parlato grazie a Damiano di dove posizionare  le amache ( min. 28) e nuovamente della Guyana Francese

del Carnevale di Fano ( min 42 ) dove si lanciano dolcetti che si raccolgono con il prendigetto e la falesia di Fano adriano in particolare  la via RE- Segone sempre che siano  nella medesima zona 😉

qua la musica scelta :

Dropkick murphys – time to go(min.3.40)

Leadbelly – where did you sleep last night ( min. 13.46)

Nirvana -Come as you are (min. 24.30)

Limp Bizkit – Rolling (min. 38)

Rod Steward – da ya think i’m sexy ( min. 48)

“la cattiva notizia è che il tempo vola. la buona è che sei il pilota” Micael Althsuler

 

ed infine concludiamo con

il 21/2/20 – Balkan Bunker

puntata all’insegno dei video…

in particolare poiche’ il personaggio del giorno era

Emilio Comici  

del quale vi invito a vedere questo video sulla sua estetica dell’arrampicata

tuttecose invece ( al minuto 22) ci ha parlato di  alka-selzer, del simbolo della pace e della nascita dei Beatles

Si è parlato nuovamente di Bosnia e Jablanica ..nonchè dell’incredibile  bunker di Tito ( minuto 35)

il carnevale di oggi invece era sardo( minuto 48) .. che è ben più di un carnevale di cui vi invito a guardare questo incredibile video

si tratta di “Sa Sartiglia” in quel di Oristano la cui falesia era quella di Santa Caterina  di Pittinuri

ed infine la musica:

 

Beatles – Twist & shout  ( min 4.. però c’era qualcosa nell’audio che non andava..)

mgmt – kids (min. 14)

Dubiosa Kolektiv – Usa ( min. 30)

Radiohead – High &Dry ( min 43)

“la tradizione non consiste nel conservare le ceneri , ma nel mantenere vive una fiamma “ Jean Jures

a settimana prossima 🙂

grazie per l’ascolto

laradiosveglia 21/1/19 “icepepper”

gli argomenti

la puntata di oggi ha affrontato come sempre capita diversi temi .. li ho messi in disordine 😉

la vita di Ermanno Salvaterra

detto l’uomo del Cerro e la sua incredibile vita sulle cime dolomitiche e sudamericane, un piccolo acceno perfino alla sua nonna Maria in onore della quale abbiamo scelto come colonna sonora Maria nella bottega di un Falegname ( F. de Andrè)

il tema della disabilità e del rispetto dell’altro.

tale discorso , come spesso accade è emerso , oggi grazie allo spunto di Damiano, che mi ha permesso di parlare delle pagine di Iacopo Melio in particolare di questa bella foto

Da Luca Colantoni:“A Euronews, come in tutte le redazioni All News, abbiamo i monitor con tutte le principali tv…

Gepostet von Iacopo Melio am Sonntag, 20. Januar 2019

come l’Olanda iniziò a pedalare :

ovvero perchè reputo importante che ognuno di noi impari a cambiare il mondo  singolaramente e poi, eventualmente, si lamenti degli altri  ( alla fine qualcuno  lo diceva  no? chi è senza peccato scagli la prima pietra.. qua noi scagliamo scagliamo e in pochi però si è veramente senza peccato)

i pulcini dell’inter  e gli auguri ad un po’ di amici

la mia avventura  durante la prima uscita pratica di scialpinismo  con il gruppo FALC  Ferant Alpes Laetitiam Cordibus   le alpi portano giovamento ai cuori

i ghiacciai e la #tenyearschallenge

LA FRASE MOTIVANTE DEL GIORNO

“il ghiaccio è acqua che è rimasta fuori al freddo e  si è addormentata “

John Garland Pollard

 

la colonna sonora

Audioslave – Chochise

the Boomtown Rats – I don’t like mondays

F. De Andrè – Maria nella bottega del falegname

Pixies – where is my mind

Bush – The Afterlife

 

il link alla puntata

 

le fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Ermanno_Salvaterra

https://www.facebook.com/diversamentesuperabile/

https://www.gazzettadiparma.it/gallery/gallery/384394/via-il-gradino-negozi-accessibili-con-una-pedana-si-comincia-da-pepen.html#1

https://www.theguardian.com/cities/2015/may/05/amsterdam-bicycle-capital-world-transport-cycling-kindermoord

lo stesso articolo,  ma in italiano https://www.bikeitalia.it/2015/06/02/come-amsterdam-e-diventata-la-capitale-mondiale-della-bici/

https://www.up-climbing.com/it/ghiaccio-misto/news/36131

Frasi, citazioni e aforismi sul ghiaccio

 

ed un rigraziamento

a Climbingradio

upclimbing

Versante Sud

e a Damiano

stay tuned

ara

Emozioni di una Riga

Epilogo

Sono passati i 20 giorni di lavoro in Lettonia.
La mia esperienza di “Nanny”, come sono stata piacevolmente denominata da una splendida mamma lettone, è giunta al termine.
I giorni sono stati lunghi, a misura di una bimba di 18 mesi.
Gli intrattenimenti per noi tentavano di essere una routine, ciò nonostante non un giorno è stato uguale all’altro, anzi..

il turismo babyculturale

Riga è una città magnifica.  E’ piacevole,  è veramente a misura di bambino, di ragazzo, di giovani all’avventura, di anziani a passeggio, di imprenditori hipster che aprono bar-bike e drink&wear lungo le strade..
Belle, larghe, tenute bene e luminose, le vie della città hanno marciapiedi comodi, senza macchine parcheggiate se non nei luoghi ove è consentito;  fiancheggiate dalla  pista ciclabile , percorsa di ciclisti come tale ( e non usata dai pedoni o come corsia di sorpasso o come parcheggio..)

Si può percorrere il lungo fiume per diversi km, sicuramente dal ghetto ebraico ( ricostruzione a pagamento  del quartiere ebraico che non ho avuto il (dis?)piacere di visitare ) fino al ristorante cult,  versione folklettone del nostro wild west,  la catena “Lido”.  La sede  che ho visto io ha un luna-park, con autoscontri e tiro al bersaglio, pista di pattinaggio estiva-invernale e un mini calcinculo…

Di fatto è un self-service dove puoi veramente provare patate in qualsiasi versione, pesci in variegate forme e dimensioni, birra che ti spilli autonomamente e dolci in ogni sorta di taglio.. volendo ci sono pure le monoporzioni di onions ring e patatine Chips a fianco della spina di Lido Alus beer
C’è musica folk live, mega schermi per le partite,  due piani,  un tavolo enorme di dolci e si.. ben due bagni con fasciatoio ..

Alla fine è trash… ma il cibo non sembrava male ed era  “tipico”.. chi ce lo ha consigliato ha detto che è un must lettone.. per cui…a voi la scelta…qui il sito : https://www.lido.lv/lv/

Lo zoo di Riga,  tappa che ho visitato due volte,  come tutti gli zoo è triste.  La gabbia della tigre, in ristrutturazione, è finanziata by whiskas, ironia del caso..così come la partnership con Lacoste…  effettivamente c’erano i coccodrilli…

Però,  per un bambino che sta imparando i versi degli animali vedere mucche ungheresi, asini nani, vacugne,  lama,  giraffe,  capibara,  sciacalli, rane di ogni tipo,  leoni e orsi polari annoiati potrebbe comunque essere un’ esperienza formativa e piacevole.

Alla fine è tenuto bene : ci sono pure dei pavoni e dei gatti ribelli che vagano liberi.. gli altri animali o dormono o girano in tondo proprio come una bestia in gabbia..io però un gipeto non lo avevo mai visto prima… soprattutto così da vicino…  sebbene abiti pure sullo Stelvio

A fianco dello zoo in realtà c’è anche il Mezapark.  Splendido bosco con percorsi ben tracciati, campo da golf, raggiungibile a piedi passando per il cimitero ( se ve la sentite di fare 6/8km dal centro) o con il tram numero 11.

Sui mezzi pubblici si può comprare il biglietto, alla macchinetta (se c’è) o comprandolo dall’autista.  Le emettitrici spesso ci sono pure alla fermata, i passeggini non pagano.

I cimiteri, non scherzo, sono un bel posto a Riga, non sono tristi e ordinati,  sono in mezzo al bosco, hanno fiori veri, hanno mini panchine, zero ceri e spesso vedi persone con mini rastrello, paletta e scopino che sistemano la zolla togliendo le foglie autunnali e ripiantando fiorellini..
In fin dei conti sia io che Claudia abbiamo trovato molto più bello lo scoiattolo che ci ha attraversato il tracciato nel cimitero inseguito dal cane di due adorabili vecchine, dei canguri in vetrina allo zoo…e ci abbiamo pure pranzato davanti ad un cimitero .

La panchina era comoda, al sole e con un bel panorama boschivo autunnale.. certamente meglio dei bar con TV.

 

Altro luogo culturale raggiungibile coi mezzi ( autobus 1 mi pare) è il museo etnografico.

A me piace chiamarli musei delle case , li ho scoperti solo nel 2009, sinceramente li trovo buffi e assurdi, ma anche la Minitalia è buffa e assurda, però ci si va in gita scolastica e si impara ..per cui..
Alla fine , è vero, puoi vedere la ricostruzione delle tipiche abitazioni Lettonia.. in teoria si può fare pure la  “Black sauna” in una costruzione  e in molte dovrebbero pure farti assaggiare prodotti tipici e provare diverse attività manuali della tradizione.. dovrebbero..

…sarà che era lunedì.. sarà che eravamo fuori stagione..comunque di 108 abitazioni io l’interno l’ho visto di una sola,  approfittando del pisolino di Claudia.

Su una ventina di agglomerati urbani di aperti ce ne erano due .. ma insomma, come giustamente ha detto la custode del Museo : “is an open air museum, you can just walk around” .  Alla fine per 2€… sono d’accordo sia stato meglio così, niente interno delle case… niente code… “Sfigabimbodigressione divertente”

..Solo visite ai vari bagni perché visto che “ Claudia non la fa mai fuori” bisognava cambiare la regola proprio all’etnical open air museum.  Luogo assolutamente accessibile con un passeggino decente… dove le case sono raggiungibili facilmente.. ma, siccome il mio senso dell’orientamento, nonostante mappa cartacea e Google maps, ha dato il meglio di sé, come al solito.. Sono riuscita a fare salite invalicabili, per rendermi conto solo in cima che c’era una strada molto meno in pendenza e più accessibile con le ruote… Grazie al medesimo senso poco sviluppato sono pure riuscita a trovare una “non uscita” che mi hanno aperto appositamente a 5 minuti dalla chiusura del museo.. però insomma.. alla fine,  la visita ce la siamo goduta per benino.. il villaggio dei pescatori l’abbiamo visto.. la villa del neocontadino russo pure…e i caccopannolini, cambiati con la bimba volante piuttosto che sdraiata e mordace ( non a torto devo ammetterlo) ,sono sempre folkloristici.

Al ritorno non avevamo il biglietto perché 50 € non me li cambiavano per un biglietto da 2€.. il bello che il giorno prima lo avevo pagato 1.15 € alla macchinetta a bordo.. magari ci sono tariffe diverse se l’emettitore è umano o meccanico.. tant’è che comunque proprio proprio quel giorno il controllore è arrivato… E mi ha spiegato, dopo un po’ di moine da turista e facce con occhi a cuoricino con la bimba, che : ” next time Little money for the tickets!!
E che alla fermata successiva avrei potuto scendere comprarlo alla macchinetta e risalire sul tram successivo…

..Deo gratia la fermata successiva era due prima della mia e,  ringraziando e promettendo l’acquisto, siamo scese senza più risalire…

..in fin dei conti quella giornata era partita talmente storta…
“Sfigabimbodigressione divertente2”
Invece che svegliarsi alle 10.30 come al solito, Claudia alle 9 meno qualcosa era gia’ sveglia e arzilla, reclamante latte e gallette con la marmellata, io avevo chiuso occhio alle due passate perché ho approfittato dello streaming gratuito in quei soli 2 gg per guardare il documentario su Riace..( guardatelo, è bello!  si impara ad essere più umani)
Cambiando programma almeno  15 volte,  siamo uscite finalmente di casa alle 11,  per altro con mia fretta e indispettimento per essere così lenta e rimba quel mattino..  “si sì, Ho proprio approfittato del fatto che si fosse svegliata presto”

La mia “fretta” ha fatto si che solo 15 minuti dopo essere uscite dal portone (ormai ne mancavano 2 alla fermata) mi accorgessi che il portafoglio era in casa..perciò, sebbene  avessi  l’euro e 15 per il tram, certamente non avevo soldi sufficienti per il ritorno e l’ingresso a qualsiasi cosa volessi fare..
bè da un lato forse è stato meglio così..

oltre al portafoglio avevo scordato di togliere l’uovo sodo dalla piastra ad induzione..che comunque si spegne da sola.. ma non avevo il pranzo di sicurezza per Claudia nel caso non le fossero gustate le polpette o avesse avuto parecchia fame. La mia corsa frenetica di due piani di scale, continuando a canticchiare a voce sempre più alta a Claudia ( agganciata bella e pacifica giù nel passeggino incatenato alle scale dell’atrio ben chiuso) “♫♪non scappare non scappare♪ ♫” è stata cmq una bella botta di energia per raggiungere  con gioia (e portafoglio) il semichiuso museo delle case, senza biglietto anche all’andata, pagando 2 euro di ingresso con il bancomat..
per lo meno non ha piovuto..

Conclusione degna di tale giornata è stato il ritrovamento dell’uovo.. già che ero in giro, tornando, ho fatto la spesa..birra, frutta, verdura e acqua… Che, non essendo potabile a Riga, viene venduta in grossi boccioni da 5 l che mi sono bellamente caricata nello zaino per avere le mani libere e spingere passeggino senza problemi..dimenticando, ovviamente, le chiavi in fondo allo zaino..
Caso volle che,  proprio sulla via del ritorno dal supermercato, la mia necessità di minzione si facesse particolarmente sentire, motivo per cui tralasciando la calma solita con la quale  facevo scendere Claudia dal passeggino e le facevo fare le scale  più o meno autonomamente me la sono di fatto caricata come un sacco di patate x fare gli scalini 3 a3 e raggiungere l’agognata meta velocemente…  Ma..  le chiavi erano in fondo allo zaino legate ad un nastrino, trovato subito, “evvai..”  ma, incastrate sotto le birre, la frutta,  la verdura  e il sopracitato boccione da 5 l… e tira e tira e tira..( e intanto scappa scappa scappa sempre di più)  alla fine arrivano ..imbrattate di uovo ..che sodo sodo non era…

in tutto ciò ho, comunque , apprezzato la tranquillità  e lo sguardo divertito della piccola “18mesenne “, che attendeva pazientemente di sfilarsi le scarpe all’ingresso di casa, mentre io saltavo come un grillo girando la chiave albumosa per, finalmente, raggiungere il water e terminare tale agonia…

 il turismo babyculturale in generale

Riga è una città da guardare con gli occhi rivolti a cielo,

il museo del sole che non esiste più!!! e il museo del cioccolato, ve li potete bellamente evitare, ma le facciate delle case di Riga sono qualcosa a cui difficilmente non presterete attenzione, ci sono leoni, orsi e gatti sui tetti, ci sono gargoille, lupi volpi e serpenti sugli architravi, ci sono grosse virago che sorreggono balconi e draghi alati che incorniciano splendide finestre, la gente si siede sui davanzali, le finestre sono ampie e luminose, credo sia dato dalla poca luce che hanno in certi periodi dell’anno…

Il centro storico è l’unico luogo in Riga in cui ho avuto difficoltà a muovermi con il passeggino : marciapiedi piccoli e strade con il pavè scomodo x le ruote del mezzo, è molto bello e pieno di localini ( il che è un pro quanto un contro..) puoi goderti la piazza con la tua birra , succo , caffè, the’ o latte caldo con cucchiaio di cioccolato [così al Black magic ti servono la loro cioccolata “special” (Sic.. ) però fanno dei graziosi pacchettini regalo con delle splendide farfalline]
Ma, così come te la godi tu la piazza, così lo  fanno tutti gli altri con conseguente caos, folla, fastidio, stress, sbatta .. io preferivo passeggiarvi alla sera, poca gente, luci basse, castello illuminato e locali in chiusura..o chiusi

 

Riga è una città piena di parchi, il verde è proprio a portata di mano, le aiuole sono molto curate, con fiori di ogni sorta e colore,  tali da suscitare l’ammirazione di Claudia che si svegliava dal suo pisolino spesso e volentieri immersa  in un’ esplosione di colori e profumi che le suscitava splendidi wooooooooooow di gioia.  Le panchine sono umane e non antibarbone, sono comode per sedersi a guardare le paperelle o fare merenda pranzo, cena o semplicemente studiare x la patente mentre lei dorme, unica cosa che manca sono le fontane per bere.. il che pare scontato non essendo potabile l’acqua… anche se ho visto bimbi allo zoo bere dal rubinetto per cui magari non è vero che è così insalubre ..

infine ci sono luoghi che non ho visto, ma erano consigliati o mi hanno incuriosito

l’isola dei conigli ( è il nome lettone dell’isola..”Zakusala” mica ho capito se ci si può andare e se ci sono davvero i conigli o le lepri);

il battello per fare delle gite;

il parco di Tervete;

ed infine, vicino a Jurmala,  graziosa cittadina con case color pastello in cui di fatto si percorre un boulevard di un paio di km per raggiungere il mare.. (d’estate deve essere un po’ affollata..) il Kemeri national Park, parco naturale che deve essere stupendo,  ma non facilissimo da raggiungere e soprattutto è adatto a bambini che camminano autonomamente per  più di 290 m, visto che è una grande laguna attraversata da pedane di legno ove si possono vedere una sacco di specie volatili libere ( non come allo zoo…)

Il cibo..

Il cibo è buono..

è vero ho provato solo locali del centro, spesso gli stessi perché ci piaceva l’arredamento, il dolce,  gli orari, la disposizione dei tavoli e l’attenzione che avevano per i bimbi, in uno c’era la stanza coi giochi, nell’altro il cavallo a dondolo.. e in tutti,  ma proprio tutti seggiolone ..  in buona parte pure il fasciatoio.
Alla fine fra pesci in tutti i modi, stuzzichini da panetteria (tipo fagottini ripieni di carne formaggio o verdura), birra, maiale grigliato e patate ho mangiato sempre benissimo! i dolci sono stupendi a vedersi.. ciccioni a mangiarsi.. tranne per il fatto che mi è capitato in più di un’occasione che i frutti di bosco fossero più acidi che saporiti…ma davano la giusta punizione ad essere troppo golosi 😉
Il cibo al supermercato era di qualità, sia prodotti tipici che d’importazione, dalla vacca rossa francese al nostro topo del parmigiano.. ( che però non ci è servito perché da buone italiane all’estero ci eravamo portate un quarto di grana padano) frutta e verdura variegata per lo più di stagione e soprattutto, seppur nella mia più totale perplessità : avocado ..a prezzi bassissimi, provenienza varia..e soprattutto erano buoni 🙂

Perché è a misura di bambino…

Perché i mezzi sono tutti accessibili con passeggini e carrozzine

Perché , anche se io non l’ho vista, nella cattedrale c’è il bagno e la sala giochi per i bimbi
Perché c’è una biblioteca, nuova, costruita durante il semestre di presidenza del consiglio dell’UE,  che non ho visto, ma che pare essere fichissima.
Perché nel centro della città c’è una casa con un gatto con le chiappe rivolte alla camera di commercio ( ormai non più.. lo hanno girato).
Perché è piena di parchi.
Perché il mare è a 40 minuti di treno da Riga.
Perché ci sono un SACCO di bambini e adulti in monopattino lungo le strade.
Perché ci sono persone che vanno in giro con un furetto al guinzaglio.
Perché c’è il teatro delle marionette  con spettacoli a partire dai 2 anni.
Perché i taxi per bambini “Red cab” oltre al seggiolino hanno colori, etichette e pupazzetti per intrattenere i bimbi lungo la corsa.
Perché i pedoni hanno, per davvero,  la precedenza quando attraversano e la gente aiuta a far salire e scendere i  passeggini.

Anche se ogni tanto i semafori ti mandano davvero in confusione

Perchè il mercato centrale, che avevo visto più di 10 anni fa,  me lo ricordo ( sta volta l’ho visto in orario di chiusura  e non lo so più) BELLISSIMO

Perché in tutti i supermercati la rampa d’accesso è comoda facile e i passeggini ci stanno una meraviglia.
Perché le scale dei sottopassaggi hanno la possibilità di essere percorse dalle bici e dalle carrozzine.
Perché i parchi hanno i bagni.
Perché i parchi hanno i giochi sempre ..

e le scacchiere

e le panchine

e l’erba con percorsi calpestabili..

e la possibilità di giocare a palla prigioniera senza disturbare
E di fare skate
E i padroni educano bene i propri cani…
Perché si possono fare i tour in Segway..
Perché il biglietto puoi farlo all’ultimo.

Perchè i poveri sorridono, (gli altri no…)

Perché portare a spasso il pupo, che vuole andare a piedi e senza mano sul marciapiede sebbene tu abbia il passeggino, non è pericoloso.. ne’ scomodo ..vista la dimensione dei marciapiedi, il rispetto del pedone,del ciclista e del nonno in trabiccolo col cane, i semafori intelligenti , la pista ciclabile…

Eh si, insomma diciamocelo, una città a misura di bambino riduce lo stress (da lavoro e mezzi pubblici), lo smog e le barriere architettoniche e le differenze! conseguentemente permette a tutti,  bambini, disabili vecchi, animali, sportivi, barboni di godersi la strada anche, e soprattutto, con il naso all’insù.

Riga-Milano
Sept- Oct 2018

 

l’uovo non proprio sodo..

Emozioni di una Riga

numero 13

 

quando giri a caso e per poco non incontri Willy Wonka

 

ps il museo del cioccolato costa 7 euro,  è composto di   2 sale  con schermi e pulsanti,  è offerta una tazzina di cioccolato fondente caldo , un cioccolatino con il tuo nome che ritirerari a  fine tour e ti puoi fare i selfie, le gif e i video.. forse era più interessante la fabbrica

Emozioni di una Riga

numero 12

l’amore pre-post-co munista per i musei delle case* ancora non mi è chiaro

 

 

 

 

 

*luoghi in cui ho visto i musei delle case,  che dal mio punto di vista di  buono hanno solo il fatto che si sta all’aria aperta ,,

Lettonia Latvijas Etnogrāfiskais brīvdaba ,Riga 1924

Romania  Banat Village Museum , Timisoara 1872

Cina : Village of Ethnic Culture vicino a Kuming,  1992

Serbia : Drvengrad Ucize  2004? ok questo è un po’ diverso in realtà.. ma è un po’ noiosino/ deludentino pure lui..